Omografi Inglesi

15,00 

Nicola Catalano

Genere: saggistica

978-88-95880-09-9 | pp. 224 | 15 × 21 cm | settembre 2008 | FUORI COMMERCIO

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Descrizione

La stretta correlazione che esiste tra l’espressione linguistica e il dato antropologico fa sì che non si possa arrivare fino al cuore di una cultura senza un’analisi contestuale e comparativa delle sue componenti linguistiche. Infatti, il linguaggio se, da un lato, è il risvolto più complesso e sfuggente di quell’universo simbolico nel quale le creazioni concettuali si intrecciano “magicamente” con la pratica linguistica, dall’altro lato, esso è il mezzo più efficace e immediato per cogliere la realtà nella sua vitale mutevolezza e poliedricità.
In linea approssimativa, è opinione comune che in un sistema linguistico ad ogni mutamento di significante corrisponda un mutamento di significato. Tuttavia, non sempre è così.
Il rapporto significante/significato in molti casi non è univoco, poiché dietro un significante si possono scorgere più significati. La ragione principale consiste nel fatto che l’universo dei segni è mosso dal principio dell’arbitrarietà, cioè costituisce un oggetto convenzionale, un’opera di ingegneria mentale che riflette le situazioni comunicative della nostra quotidianità e che trova consenso e stabilità nel corso della sua “storia”. In tal senso avere competenza linguistica vuol dire essere in grado di “vedere” la realtà e di avere un rapporto dialettico con essa. Non è forse grazie alla conquista dei concetti che la realtà viene scomposta in tante unità semantiche e ricomposta seguendo i contorni di una rappresentazione del mondo coerente e ordinata?
Partendo da queste considerazioni, vi invito a leggere questo libro poiché costituisce uno strumento operativo utile a tutti coloro che intendono conoscere le sfumature semantiche a cui fa riferimento un lessema e che vogliano avventurarsi in una riflessione sulle possibili analogie e discrasie tra mondi concettuali diversi. Il manuale, con le sue spiegazioni ed esempi, ci aiuta molto a scegliere il vocabolo o l’espressione più adatta ad un contesto, evitando di incorrere in quelle improprietà che evidenziano una conoscenza della lingua inglese poco approfondita.
Lo studio che l’autore Nicola Catalano si ripropone di perseguire parte da un ambito prettamente glottologico ed etimologico per poi estendersi alla comprensione degli aspetti situazionali e della varietà degli usi linguistici. Infatti, il merito di questo libro è proprio quello di entrare “nell’anima di una veste verbale” per coglierne la complessità e la mutevolezza del suo significato, vale a dire di quella parte della parola che è intimamente legata al potere relazionale e categoriale della nostra mente sull’ambiente circostante.

Valeria Di Felice