La vita negli Aforismi

10,80 

Fausto Sutera
Pagine: 120
Mese/Anno: novembre 2010
ISBN: 978-88-95880-61-7
Dimensioni: 12 x 20 cm

Genere: Aforismi e Proverbi

Collana: fuori collana
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Descrizione

Aforisma: genere letterario che non ha eguali. Dal greco aphorismos, somma di apo e orizen, il cui risultato è “definizione”. Esprime, con coincisa esattezza, un pensiero di osservazione e di analisi sociologico, che è frutto di una lunga esperienza di vita. Si può definire un pensiero breve per un tempo ristretto ed è ritenuto, da molti, «l’espressione di forme dell’eternità». La sua forma e il suo contenuto possono essere vari, a seconda del periodo storico, gusti dell’autore e il contenuto in cui è inserito.
L’aforisma, per antonomasia, fu a lungo il pensiero dei medici, di Ippocrate, prima, e della scuola medica salernitana, dopo. Inoltre, denota una importanza rilevante la relazione tra teatro e aforisma, basta pensare alla ricchezza aforistica tratta da opere teatrali di Wilde, Shaw, Shakespeare e Pirandello. Nello specifico teatrale, l’aforisma si inserisce nei dialoghi e spesso li porta a conclusione.
Nella seconda metà del novecento, con il diffondersi dell’editoria di massa, i libri dedicati a questo tema si sono moltiplicati, spesso di autori diversi e divisi in temi.
L’aforisma può essere estrapolato da scritti letterari, frasi di personaggi famosi, proverbi popolari, film, ecc. La sua caratteristica è il comunicare, con poche parole e un po’ di ironia, una presunta verità, capace di emozionare e di stimolare la riflessione.
Un aforisma di Karl Kraus affermava che «l’aforisma non coincide con la verità; o è una mezza verità o una verità e mezza». Spesso la verità è illusoria o relativa, ovvero in relazione al suo autore. Non esistono verità universali. In uno dei suoi testi, Pirandello dichiarò che «la vita è una triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza poter sapere né come né perché né da chi, la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà, la quale di tratto in tratto si scopre vana ed illusoria. Una realtà illusoria è consolatoria, perché lo squilibrio dovuto alla coscienza della relatività delle cose mitiga il conflitto tra vero e falso, dolore e piacere».
Il volume è costituto da tre sezioni: la prima, è riferita ad aforismi personali; la seconda, proverbi annidati nella cultura italiana; infine, la terza sezione, tratta proverbi legati alla stratificazione sociale siciliana.
Gli aforismi di questo libro raccontano e, alcune volte, mettono a nudo il pensiero e le esperienze dell’autore. A volte, si sente il bisogno di comunicare agli altri le proprie riflessioni con uno strumento diverso dalla voce. Si ha bisogno di una maschera per timidezza o riservatezza o forse, è solo un modo coraggioso di mettersi in gioco…

Fausto Sutera