I capricci servono per piangere

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Annalisa Rosazza

In copertina: immagine di Irene Rosazza

Genere: Poesia

978-88-97995-21-0 | pp. 64 | 12× 20 cm | febbraio 2013

Descrizione

Silloge prima classificata
Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari” 2012

Motivazione a cura di Stefano Mangione

Silloge di eccezionale densità lirica, emergente talvolta in forma ellittica; poesia di alti valori, inno alla vita e ai suoi misteri; poesia, finalmente!, di linguaggio essenziale, senza spreco di parole, senza retorica; poesia dell’amore e degli affetti, dell’uomo e dell’umanità e che invita a vivere. Topoi e valori, che emergono e sono esaltati, se non generati, dal comune percorso, sia pure in posizione diversa, tra chi è nell’arte, come prassi quotidiana e scandisce a ritmo di mente e di cuore, di “fatica creativa”, di scoperte continue e di “nuovi mondi” e chi vi assiste, non passivamente, ma condividendone il percorso e i vari luoghi. E come dalle note si generano le frasi musicali, e le composizioni più semplici e le grandi sonate e le complesse sinfonie, così la poesia crea la vita, è nume tutelare della vita familiare, registra le nascite delle creature, suggerisce atteggiamenti e comportamenti, fonde ciò che è di natura estetica, con l’etica e lo distilla nel sentimento, cui l’intelletto garantisce equilibrio e armonia. Diviene, in sostanza, cartina di tornasole dell’amore, che sentiamo e vediamo aleggiare, una volta espresso dalla Parola, in tutti gli aspetti della vita, dall’accennato ambito privato e familiare, ove più densa e palpitante è la partecipazione, al mondo, all’umanità tutta, in una tensione continua verso l’universale.

I capricci servono per piangere