Una spiga di grano

12,00 

Carlo Maria Marchi

In copertina: Ukko (finlandese: “vecchio uomo”) di Carlo Maria Marchi, 2013 (acrilico su intaglio di quercia, 16 x 21 cm).

Prefazione a cura di Bruno Pinsuti Berrino

Genere: Narrativa

978-88-97995-75-3 | pp. 72 | 14 × 21 cm | settembre 2014
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Descrizione

… La condanna fu severa, ma Chiodo lungo subito non ebbe paura degli anni da dover trascorrere nelle prigioni. Fu sgomento di dimenticare il viso dei genitori ed è per questo che considerò quanto fosse indispensabile cercare di comprendere chi era, o meglio chi erano, lui e loro, per capire come si è oggi.
… Chiodo lungo ricordava il padre che voleva vivere per alimentare il proprio rapporto con il figlio, quel figlio voluto e amato. Parola dopo parola venivano uniti i segmenti, allineati i tratti, costruite le immagini, quella del padre innamorato del proprio figlio, ma tante altre parole prendevano forma, si sovrapponevano, si contrastavano, si abbracciavano, si respingevano.

Dalla prefazione di Bruno Pinsuti Berrino

[…] La spiga di grano, che nella passata cultura popolare era simbolo di nascosta macerazione tesa ad alimentare la vita, nel racconto rappresenta simbolicamente il confine naturale per superare il buio dell’esclusione, eliminando gradualmente la diffidenza che serpeggia dentro e intorno a ogni individuo.
Solo in questo modo le umane spighe possono passare dalla precarietà della crescita alla generosa ricchezza della maturità. E così tenta di fare anche il protagonista della storia, riconsiderando meglio il suo passato e il velleitarismo dei suoi rapporti. Nella comunità in cui si trova, tormentato dai suoi segreti, cerca il riscatto, insegnando ai bambini del posto la saggezza del vivere che ha ritrovato analizzando i suoi errori. […]