Un vescovo nel Sud. Intervista a S.E. Mons. Giuseppe Agostino

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Gianpiero Pitaro

In copertina: Stemma Episcopale di S. E. Mons. Giuseppe Agostino

Genere: Saggio-intervista

978-88-97995-24-1 | pp. 120 | 14 × 21 cm | marzo 2013

Descrizione

Da tempo desideravo raccogliere un po’di informazioni riguardo la persona di Mons. Giuseppe Agostino. La mia aspirazione si è concretizzata tre anni fa quando, dopo aver raccolto del materiale bibliografico, ho iniziato e portato a termine una vera e propria intervista ad una delle più apprezzate autorità ecclesiastiche del meridione d’Italia.
Non vuole essere una raccolta sintetica del suo pensiero, anche perché poche pagine non basterebbero in modo esaustivo ad esplicare i contenuti, i risvolti e gli sviluppi derivanti da esso. Questo lavoro nasce dal desiderio di dare un contributo alla verità della fede, espressa da uomini ad essa votati, i quali incarnano nella storia un esempio di testimonianza credibile.
Ho conosciuto personalmente Mons. Agostino, perché da Lui guidato spiritualmente dal 2004, quando ancora era titolare della Diocesi di Cosenza-Bisignano in qualità di Arcivescovo metropolita. Ho avuto modo di entrare nel suo pensiero e di interpretarlo in chiave storica, antropologica e spirituale.
Sono voluto partire da questi presupposti perché la mia conversazione fosse mirata agli aspetti essenziali della sua personalità senza, per questo, nulla togliere al particolare; ciò, sia per una più precisa descrizione dei fatti che per stimolare un coinvolgimento maggiore nel lettore.
È stato importante, per me, descrivere innanzitutto l’uomo, quindi il sacerdote e il vescovo, perché quanto scritto potesse arrivare in modo ancor più chiaro a rendere manifesta la persona umana nella sua essenza: difatti, tutto ciò che viene presentato al lettore diventa chiave di lettura per la propria esistenza.
La descrizione storica, perciò – seppur accennata – dei personaggi, degli eventi, dell’ambiente, dà un notevole contributo di veridicità al testo ma anche di genuinità letteraria, che, per questo, non segue direttive editoriali ma un carattere esclusivamente testimoniale.
Pertanto, il contributo storico, qui si fonde con l’annuncio kerigmatico che, appunto, arriva all’uomo integrale: queste sono state le intenzioni del sottoscritto, questo desidero che venga colto. […]