Non ha senso

12,80 

Enzo Parabolani
Pagine: 112
Mese/Anno: maggio 2010
ISBN: 978-88-95880-47-1
Dimensioni: 12 x 20 cm
Genere: narrativa

FUORI COMMERCIO

Collana: Narrativa

Esaurito

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Descrizione

Il titolo già preannuncia qualcosa di non chiaro, lontano dalla comprensione immediata che stimola però curiosità.
In effetti, il romanzo Non ha senso racconta le vicissitudini del diciottenne Francesco che riceve inaspettatamente, in sogno, un messaggio da un’Entità misteriosa che gli rivelerà di essere un predestinato.
La storia, da subito, è dominata dal senso d’ineluttabilità, a cui, inizialmente, il protagonista stenta a credere, ma saranno i fatti a destarlo dalla fantasia, quando la mattina successiva all’incontro, si scoprirà donna, Francesca, e ne assumerà sembianze, atteggiamenti e pulsioni.
Questo scambio d’identità farà sì che nello stesso personaggio convivano sentimenti, pensieri ed emozioni appartenenti all’uno e all’altro sesso che genereranno situazioni confuse ed equivoci con un inevitabile finale a sorpresa.
La particolarità è che nel giornaliero scambio permangono la coscienza ed il sentire dell’altro: Francesco percepisce Francesca e viceversa, ed in questo turbinio di emozioni si dischiude tutto il mondo affettivo e sessuale dei giovani, con i relativi desideri e timori.
Enzo Parabolani ha probabilmente l’intento di analizzare e portare alla luce le componenti femminili e maschili presenti in ciascun esser umano e ancor di più in un giovane che vive un’età, quella tardo adolescenziale, già di per sé, fortemente caratterizzata da dissidi e dall’iniziale costruzione del sé, ma anche da una saccenteria dettata dall’ostentata sicurezza della gioventù.
Tutta l’opera è attraversata da suspense ed il lettore tiene il passo nelle varie peripezie che puntualmente vive Francesco/Francesca, partecipando alle ripercussioni psicologiche che tale dicotomia genera; in primis, un senso di solitudine ed il relativo timore di non essere accettato dalla comunità.
Il libro, ebbene, ha il pregio di leggersi con piacevolezza e, per la levità e la delicatezza con cui affronta il soggetto, è preferibilmente indirizzato ad un pubblico di giovani lettori.

Francesca Rappoccio

Non ha senso