Nino Ferraù. Un intellettuale. La sua anima. La sua epoca

10,00 

Luciano Armeli Iapichino
(a cura di)

Genere: Saggio

Con interventi di Luciano Armeli Iapichino, Antonio Baglio, Cosimo Cucinotta, Sergio Di Giacomo, Anna Franchina, Giuseppe Rando, Salvatore Giuseppe Vicario

978-88-3374-117-8 | pp. 128 | 14 × 21 cm | luglio 2021

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Descrizione

L’universo poetico di Nino Ferraù, quale è venuto espandendosi attraverso la sapiente vicenda editoriale delle sillogi postume – da Orme di viandante (1985) a Mosaico di luci (2010) – ruota intorno ad alcuni nuclei dominanti, risolti e variati inesauribilmente nell’evolversi e intrecciarsi di molteplici tensioni liriche: il rapporto col divino, la riflessione sul mistero della poesia e sul ruolo del poeta, l’amore, gli affetti familiari, tematiche sempre sorrette da una volontà, estremamente lucida e nutrita di forti istanze etiche, che il poeta ha maturato in funzione di un generoso e coerente chiarimento delle molteplici coordinate della propria poetica, contestualmente al divenire di una scrittura sempre attenta alla comprensione di tutti i colori del mondo e di ogni vibrazione interiore. Si tratta – nelle prospettive più vaste della struttura che è venuta componendosi, al di là della scansione delle sillogi – di un organico e coerente progetto garantito soprattutto dalla duplice volontà di impegnarsi nel dialogo con Dio e nella meditazione sulla sostanza segreta della poesia, nonché da un’intensa tensione erotica che viene sempre più dilatandosi, sia sul versante di un vigile e velato autobiografismo come sul piano di una inesausta meditazione sulla natura dell’amore, sino a realizzarsi nell’architettura di un organico canzoniere, tra i più felici e intensi della lirica novecentesca. Articolato in cinque sezioni con una documentata appendice, il volume tenta di circoscrivere parte della parabola umana e artistica dell’aedo di Galati Mamertino che, a distanza di più di trent’anni dalla morte, rimane un maestro e punto di riferimento per tutti coloro i quali continuano a credere nella forza di rigenerazione della cultura e nella perenne universalità della poesia.