Ho sonno

12,00 

Vincenzo Peluso

In copertina immagine a cura del prof. Pasquale Iannucci
Prefazione di Antonio Mastroianni

Genere: Narrativa

978-88-97995-46-3 | pp. 72 | 14 × 21 cm | marzo 2014
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Descrizione

Che cosa può cementare una vera e sincera amicizia? Bella domanda mi direte… Beh, posso solamente dirvi che quella tra me e il mio carissimo amico è cementata dalla grandissima passione per il Principe De Curtis, in arte Totò. Non c’è momento che non si passi a discutere del nostro grande e unico mito, quanti aneddoti, curiosità da raccontare. Ogni volta restiamo affascinati da quanto si possa ancora scoprire e trovare su Totò, un’intervista, una foto, un filmato inedito, una notizia. Eppure continuiamo a chiederci cosa c’è che rende unico e fantastico questo grandissimo personaggio. Ho usato l’aggettivo “fantastico” perché, a mio parere, Totò non è umano, non lo si può banalmente definire tale. Egli appartiene a un mondo irreale, fatto di sogni, di emozioni, di risate, di celluloide, un mondo forse fittizio eppure così reale agli occhi di noi tutti suoi ammiratori e spettatori. Non è possibile trovare un’altra figura così carismatica, piena d’insegnamenti e di vitalità che possa essere un esempio ancora oggi, nel 2014, dove siamo tutti preda di una vita frenetica, cibernetica, piena di twitter e post sulle bacheche virtuali. In questo mondo un Totò può essere ancora possibile? Credo di sì.
Nel romanzo è evidente la ricerca di una figura chiave, di una guida, una sorta di secondo padre, di tutore oppure di angelo custode, che con un suo sorriso benevolo ci possa dare una mano nei momenti di difficoltà, ancorato in un passato quasi mitico, irraggiungibile e allo stesso tempo così reale e tangibile. Oggi più che mai abbiamo bisogno di qualche “padre nobile” che ci possa far dimenticare la paura di un obiettivo da raggiungere, a causa magari di una strada tortuosa e impervia. […]

Dalla Prefazione di Antonio Mastroianni