L’ombra dell’anima

18,00 

Silvana Uber

Genere: Narrativa/Urban Fantasy

Secondo capitolo della saga. 

978-88-97995-15-9 | pp. 552| 15 × 21 cm | dicembre 2012

Descrizione

Gli occhi di Deniel, sgranati, increduli, pieni di lacrime, sono fissi su quelli di Còrin mentre lei, con un’efferatezza che non credeva di possedere, lo pugnala allo stomaco… uccidendolo.
Queste immagini, terribilmente nitide, scorrono ogni notte davanti agli occhi di Còrin. Scorrono come il sangue che è stato versato e che ancora le sembra di vedere sulle sue mani nello stesso momento in cui le parole di Deniel “ho imparato l’amore da te” che le sussurrava dolcemente, riecheggiano di colpo nella sua testa come un ultimo, agghiacciante, grido di dolore.
Poi il silenzio rotto solo dal rumore del cuore di Còrin che si disintegra sotto lo sguardo tradito di Deniel. Un rumore che spezza definitivamente ogni speranza, per lei, di poter condurre una vita normale.
È così che ritroviamo la nostra protagonista nel secondo volume di una saga che ha appassionato centinaia di ragazzi.
Còrin smarrita dentro una voragine di sofferenza, inghiottita dall’angoscia e dai sensi di colpa. Còrin sempre più lontana dall’adolescente spensierata di un tempo, nascosta dietro la maschera della normalità che le consente di portare avanti, grazie all’aiuto dei suoi prodigiosi amici, la lotta alla delinquenza.
All’immagine della ragazza timida, piena di incertezze, si contrappone quella della giovane eroina sempre più simile alle anime giapponesi non solo per l’abilità nel combattimento, ma anche e soprattutto per quegli ideali di coraggio, giustizia, sacrificio della propria vita in battaglia, che si formano giorno dopo giorno dentro di lei. E non c’è da sorprendersi se la paura, la voglia di mollare tutto, il bisogno di ritornare a un’esistenza tranquilla ogni tanto la colgono di sorpresa: Còrin si ama così, con le contraddizioni, l’incoerenza, la complessità che la sua giovinezza comportano.
Con questa nuova opera l’Autrice dimostra, ancora una volta, di saper cogliere e analizzare le relazioni fra gli uomini nelle sue molteplici sfumature.
I dialoghi, copiosi e significativi, mettono a nudo i personaggi nelle loro virtù e nelle loro debolezze; la descrizione, volutamente dettagliata, di una quotidianità ordinaria che si sviluppa parallelamente a un mondo fantastico, coinvolge il lettore rendendolo parte di quella realtà. Insieme a Còrin e ai suoi compagni vivremo la solitudine, la sofferenza per le amicizie che si spezzano, ma anche la gioia nel riconoscere quelle vere, capaci di superare gli ostacoli che si presentano, vedremo come l’amicizia riesca, in qualche caso, a confondersi con l’amore.
Non mancano i colpi di scena, la suspense, l’humour, ma su tutto a prevalere, è l’amore. E per Còrin l’amore ha un solo nome: Deniel.

Antonia Ventura