Il cuore e la mente

12,00 

Antonio Berardi

Genere: narrativa

Collana: Narrativa

978-88-95880-01-3 | pp. 160 | 15 × 21 cm | febbraio 2008 | FUORI COMMERCIO

 

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Descrizione

Con questo libro, l’Autore Antonio Berardi affronta un tema scottante e tagliente che va aldilà della semplice risoluzione pratica di un problema istituzionale e che rinvia ad una riflessione di alto lignaggio sulla natura ontologica dell’essere e della Creazione.
La trama si snoda su tre nuclei tematici: l’incontro fortuito tra Roberto e Luciana; la tormentata storia d’amore tra Abu al-Asan ed Esmeralda e l’enigma poliziesco sull’ assassinio di alcuni personaggi.
L’esposizione chiara e lucida del profilo dei personaggi e dell’intreccio narrativo, raccontati attraverso una dialettica persuasiva ed uno stile cronistico, costituisce il pretesto affinchè l’Autore possa dare voce al fervore del suo Credo e alla profondità del suo vissuto interiore, erigendoli come modello solido di riferimento di fronte all’assottigliamento e alla deflagrazione di quelle certezze di vitale importanza che, invece, andrebbero salvaguardate per la serenità di ciascun individuo. Infatti, dietro le parole di Luciana si nasconde, in realtà, il percorso esistenziale di Antonio Berardi nel tentativo di rendere partecipe il lettore alla difesa del Valore e della Sacralità della Vita.
Siamo di fronte ad “un’opera di sensibilizzazione, di convincimento e di testimonianza” di un Messaggio universale, il cui significato religioso permea ogni convinzione intimistica dell’uomo, ponendosi come baluardo strategico contro la razionalità e il materialismo fini a se stessi. E’ un Messaggio di amore, fratellanza e solidarietà che, rivolgendosi alle coscienze di tutti noi, suggerisce un “cattolicesimo libero”, un cattolicesimo che, davanti al Mistero inintelligibile della Verità e del dato teologico, trova concretezza e riscontro nell’esperienza tangibile del singolo e nell’autorevolezza della tradizione. Una religione, dunque, che si appella alla prensione intuitiva del sentimento e del cuore, grazie alla quale la Fede non potrà mai entrare in conflitto con la Ragione perché entrambe si riducono ad un assenso. Come afferma l’Autore, “…ciascun individuo raziocinante, non potendo possedere una verità assoluta ma una verità soggettiva, deve trovare in se stesso la sua verità, e questa sua verità non può che trovarla nella sua mente e nel suo cuore, cioè nella Fede nella propria religione…”.
L’Autore, non a caso, contestualizza questo dibattito all’interno di una “società globale” di transizione, che porta le tracce di un sofferto travaglio spirituale. Attraverso la valutazione critica della dottrina e della teologia cattolica, Antonio Berardi fa riflettere i personaggi sulle convergenze delle diverse speculazioni concettuali e propone una “globalizzazione della civiltà” all’insegna dell’apertura e del dialogo tra le altre religioni. Con gli occhi di uno sguardo ecumenico, egli parla di una via spirituale in grado di perseguire un’adesione interiore basata su una Fede semplice e consapevole delle verità fondamentali e comuni a tutte le manifestazioni religiose. Il libro, infatti, mira alla riqualificazione dell’individuo, superando una visione dualistica conflittuale dell’uomo, scisso tra “il cuore e la mente”, e proponendo un’immagine armonica e non schizofrenica della sua consistenza morale.

Valeria Di Felice

Il cuore e la mente