Eternamente nostri. L’ergastolo vissuto da dentro e da fuori

15,00 

Monica Finardi e Giuseppe D’Agostino

Genere: Narrativa

978-88-99361-24-2 | pp. 408 | 14 × 21 cm | febbraio 2016
Categoria: Tag:

Descrizione

«Perché succedono queste cose? Perché è successo a Filippo e a tanti altri? Da cosa dipende? E cosa vuol dire lui quando dice che avrebbe dovuto sposare una donna del Sud?» le lacrime le riempirono gli occhi.
«Non piangere Vanessa, non serve a nulla. Le tue domande sono tante e sai, ci ho riflettuto molte volte. Nasci in un ambiente mafioso, non sapendo che è tale, da quando sei piccola conosci solo quelle persone, quegli atteggiamenti, quelle abitudini e non puoi paragonarle con altro. […] Nel frattempo passano gli anni. Cresci e riesci a capire sempre di più […] come stanno le cose […] Cerchi di ribellarti […], però il tuo passato ti si appiccica dietro come una sanguisuga e ti prosciuga l’anima. In fondo la tua vita è quella, i tuoi affetti sono quelli […]»

* * *

[…] gli ostacoli incontrati durante la stesura di questo libro non sono stati pochi. In parte per le divergenze di opinioni con la co-autrice con cui ho deciso (su sua iniziativa) di mettere su carta questo tipo di argomento, che purtroppo la maggior parte dei cittadini ignora o finge di non vedere. È stato un sacrificio immane mettermi di gran lena a buttar fuori anche quelle cose pregresse che ho dentro e che mai avrei pensato di esternare e di poter rendere partecipi gli altri di una parte della mia vita, che poi resta comunque sempre soltanto mia. Non credo che basti un libro per far capire un concetto come questo, e men che meno il sacrificio fatto per parlare di certi episodi che hanno segnato la mia vita cambiandola completamente, ma a volte buttare fuori aiuta… condividere aiuta. […]

Dall’Introduzione di Giuseppe D’Agostino

* * *

[…] Vanessa sono io che mi sono immedesimata in questa storia. Vanessa sei tu che potresti innamorarti e perdere la testa per ritrovarti in una storia simile senza nemmeno rendertene conto. Vanessa sono tutte le donne che vivono l’ergastolo da fuori, donne che combattono per le loro famiglie, per il loro futuro in una società che le mette alla prova ogni giorno e cercano di dare un futuro migliore ai loro figli. Ho voluto raccontare questa storia per far capire una realtà agli occhi di molti sconosciuta, le donne che vivono davvero queste esperienze sono omertose e non si raccontano. Almeno non quelle che decidono di restare accanto ai loro mariti, nonostante tutto, per amore, per rispetto, per scelta o anche per dovere.
Vanessa e Filippo si amano, vanno contro tutto e tutti, anche contro se stessi pur di stare insieme e pagano per le loro scelte, pagano tutto a caro prezzo. Spero di essere stata all’altezza nel raccontare, di certo una donna del Sud avrebbe fatto di meglio, ma ho fatto del mio meglio da donna settentrionale. […]

Dalla Nota conclusiva di Monica Finardi