In questo breve volume Giulia Felisari
ci conduce con sé in un viaggio meraviglioso,
ma allo stesso tempo lucido e scientificamente meditato,
nell’immaginario omerico della bellezza femminile.
Elena, Penelope, Nausicaa, Andromaca, Criseide, Briseide,
Afrodite, Era, Artemide, Atena, Eos, Teti, Letò,
la maga Circe, la ninfa Calipso e le altre figure
femminili dell’épos omerico rivivono
in tutta la loro grazia attraverso gli epiteti e gli
aggettivi che più sono stati loro attribuiti
nei due grandi poemi arcaici.
Donne mitiche e dee non sono semplicemente «belle»,
ma «lucenti», «brillanti»,
«divine», «luminose», «splendenti».
Il loro corpo è cantato nella bellezza dei
particolari: dalla capigliatura alle braccia, dagli
occhi alle caviglie, dalle guance alle dita delle
mani. Il loro aspetto è esaltato da vesti preziose
e cangianti che spesso esse stesse hanno tessuto e
così l’esaltazione della bellezza si
intreccia fittamente a quella delle doti femminili,
come l’abilità manuale e l’ingegnosità.
Le vesti, gli accessori, la toeletta, al pari dell’aspetto
fisico, sono mezzi di seduzione, attrattive irresistibili
rivolte all’universo maschile. Ma non solo questo,
esse esprimono contemporaneamente anche qualità
interiori e virtù femminili. Non solo bellezza,
dunque, ma anche «mente», «opere»,
«lavori» e «cuore», non un
vuoto cembalo, ma figure a tutto tondo, ricche di
doti esteriori e interiori, di abilità nei
lavori domestici, di profondità di pensieri
e di purezza di sentimenti.
Ricchissimo di citazioni di passi greci, forte di
un ricca bibliografia aggiornata e di una rigorosa
analisi filologica dei termini di volta in volta analizzati
il testo ci offre uno studio ben articolato, ragionato,
scientificamente ponderato ma allo stesso tempo facilmente
accessibile della bellezza muliebre così come
ci è presentata da Omero, quale strumento di
fascino ed espressione di virtù, illuminandoci
sull’ideale femminile dell’uomo greco
arcaico, fatto di armonia dell’insieme e di
meravigliosi particolari che richiamano alla nostra
mente incantata le «splendide» statue
di classica fattura e dalle perfette simmetrie della
bottega di Fidia.
Annunziata Rositani