Afferma l’autore: “Visitare la storia
significa riviverne gli eventi centrali, le guerre,
che si susseguono in circolarità con ciò
che le precede e segue. Esse avvengono di necessità,
non per opera del caso, del destino, degli dei. Tutta
la vita è guerra istigata dalla precarietà,
inquietudine da cui si rinasce giorno dopo giorno,
tra vere sofferenze e ingannevoli speranze. La storia
è la somma di tragedie individuali, incrociate
e incanalate in vicende collettive.”
Si tratta, infatti, della narrazione di avvenimenti
storici, intercalati opportunamente da riflessioni
e descrizioni di alcuni fatti culminanti della vita
di personaggi storici, descrivendo sentimenti che
danno vita alle passioni e alle vicissitudini umane.
Questa narrazione racchiude quindi profondi ammaestramenti
e insegnamenti.
Un lungo periodo che va dalla rivoluzione francese
a quella russa è narrato con semplicità
stilistica. Il sottotitolo di questo libro, Passioni
e Grande Storia, racchiude veramente l’idea
che ha animato i personaggi di questa storia.
L’ora presente non è quella tranquilla
e gaudiosa, non è l’ora dei dolci equilibri,
della bellezza, ma è l’ora dell’umana
lotta, fatta di fatica e di dolore che parla ai ricercatori
bisognosi di felicità.Molti si gingillano in
piccoli giudizi senza immaginare il gigantesco quadro
d’insieme che rende così apocalittica
l’ora presente.
Tanti non sanno, come tanti non sapevano alla vigilia
della rivoluzione francese, che cosa oggi si prepara
per l’umanità. L’autore in questo
scritto non rinnega la realtà umana, dimostra
anzi di averla compresa e vissuta e non sempre la
condanna, ma sa anche comprenderla e compiangerla
e fraternamente amarla.
Se in questo libro si parla con energia e si guarda
coraggiosamente in faccia alla realtà umana
qual è, allora si comprenderà la tragica
passione dell’uomo che soffre per liberarsi,
salire e redimersi.
Daniele Zangari