Parole silenziose dà il titolo
a questa raccolta poetica in cui l’Autore cerca
di stabilire, al di là della comunicazione verbale,
un’intesa fra le anime dei suoi potenziali lettori
enucleata dal contesto della vita convenzionale e materiale,
dove, per scelta, non possono trovare posto gli aspetti
sociali e quotidiani. Il silenzio sembra essere il teatro
nel quale la comunicazione è più intensa
e solidale…
Il silenzio può ben rappresentare quell’altra
parte della nostra esistenza enucleata dai frastuoni
delle informazioni frenetiche e superficiali, dagli
impegni pressanti e fuorvianti paradossalmente generati
dallo stesso progresso e dall’apparente miglioramento
delle condizioni di vita; il silenzio, purtroppo messo
in zona d’ombra dalla nostra civiltà, potrebbe
interpretare quel momento di riflessione, di introspezione,
di godimento degli svariati aspetti della vita attraverso
il fluire dei fenomeni naturali, in cui non serve la
sonorità della parola, per coltivare intese amicali,
serenità dello spirito, avvicinamento a Dio.
Arturo Cafarelli |