Sono trascorsi circa vent’anni da quando mi
è balenata l’idea di scrivere qualcosa
che cercasse di spiegare, e quindi aiutare a risolvere,
quello che stava accadendo: società allo sfascio,
coppie distrutte, famiglie allargate, violenze sessuali,
omicidi di donne adultere o sospettate tali, pedofilia,
ecc. Ma non ho mai avuto molto tempo per dedicarmi
a ciò; inoltre reputavo quel tempo e le persone
ancora non adatte a recepire ciò che avrei
voluto spiegare.
Avevo paura di sentirmi accusato dagli uomini, odiato
dalle donne e scomunicato dalla Chiesa. Adesso in
realtà penso, per alcune disquisizioni, di
essere ormai anacronistico, in quanto è molto
cambiato il comportamento dei ragazzi di oggi rispetto
al passato, ed anche perché tratterò
argomenti di cui si è molto parlato, specie
negli ultimi tempi. Tuttavia ritengo di essere, almeno
credo, il primo a discuterne con una tale crudezza
che potrà risultare talvolta intollerabile.
Oggi si parla sempre dei problemi della coppia, della
famosa coppia che scoppia, da dove vogliamo cominciare?
Cercando di stabilire cosa sia la coppia.
Possiamo dire che questa condizione è la necessità
primaria dell’essere umano di trovare un compagno
o una compagna.
Il perché è opinabile. Forse per “amore”,
forse per fare i figli o per avere qualcuno nei momenti
di bisogno, forse per sesso, forse per tradizione
culturale e religiosa o forse per una solitudine che
ognuno si porta dietro fin dalla nascita, chi lo sa.
Mi piacerebbe scoprirlo discutendone. Se ci pensate,
da ragazzi, nessuno ci ha parlato dell’amore,
forse perché i nostri genitori ormai delusi
dalle loro aspettative sentimentali, non avevano il
coraggio di parlarne o non sapevano cosa dire. Ciò
che ricordo è che mi innamoravo di tutte le
ragazze e soffrivo tremendamente ogni volta che mi
lasciavano, chiaramente meno quando ero io a lasciarle
per un’altra. Comunque mi ricordo che le nostre
sofferenze erano prese poco in considerazione dai
grandi, come se sapessero che era solo l’inizio
di una serie di sofferenze che sarebbero cresciute
in proporzione all’età.
Vincenzo Musumeci