Con questo libro, l’Autore
Antonio Berardi affronta un tema scottante e tagliente
che va aldilà della semplice risoluzione pratica
di un problema istituzionale e che rinvia ad una riflessione
di alto lignaggio sulla natura ontologica dell’essere
e della Creazione.
La trama si snoda su tre nuclei tematici: l’incontro
fortuito tra Roberto e Luciana; la tormentata storia
d’amore tra Abu al-Asan ed Esmeralda e l’enigma
poliziesco sull’ assassinio di alcuni personaggi.
L’esposizione chiara e lucida del profilo dei
personaggi e dell’intreccio narrativo, raccontati
attraverso una dialettica persuasiva ed uno stile cronistico,
costituisce il pretesto affinchè l’Autore
possa dare voce al fervore del suo Credo e alla profondità
del suo vissuto interiore, erigendoli come modello solido
di riferimento di fronte all’assottigliamento
e alla deflagrazione di quelle certezze di vitale importanza
che, invece, andrebbero salvaguardate per la serenità
di ciascun individuo. Infatti, dietro le parole di Luciana
si nasconde, in realtà, il percorso esistenziale
di Antonio Berardi nel tentativo di rendere partecipe
il lettore alla difesa del Valore e della Sacralità
della Vita.
Siamo di fronte ad “un’opera di sensibilizzazione,
di convincimento e di testimonianza” di un Messaggio
universale, il cui significato religioso permea ogni
convinzione intimistica dell’uomo, ponendosi come
baluardo strategico contro la razionalità e il
materialismo fini a se stessi. E’ un Messaggio
di amore, fratellanza e solidarietà che, rivolgendosi
alle coscienze di tutti noi, suggerisce un “cattolicesimo
libero”, un cattolicesimo che, davanti al Mistero
inintelligibile della Verità e del dato teologico,
trova concretezza e riscontro nell’esperienza
tangibile del singolo e nell’autorevolezza della
tradizione. Una religione, dunque, che si appella alla
prensione intuitiva del sentimento e del cuore, grazie
alla quale la Fede non potrà mai entrare in conflitto
con la Ragione perché entrambe si riducono ad
un assenso. Come afferma l’Autore, “…ciascun
individuo raziocinante, non potendo possedere una verità
assoluta ma una verità soggettiva, deve trovare
in se stesso la sua verità, e questa sua verità
non può che trovarla nella sua mente e nel suo
cuore, cioè nella Fede nella propria religione…”.
L’Autore, non a caso, contestualizza questo dibattito
all’interno di una “società globale”
di transizione, che porta le tracce di un sofferto travaglio
spirituale. Attraverso la valutazione critica della
dottrina e della teologia cattolica, Antonio Berardi
fa riflettere i personaggi sulle convergenze delle diverse
speculazioni concettuali e propone una “globalizzazione
della civiltà” all’insegna dell’apertura
e del dialogo tra le altre religioni. Con gli occhi
di uno sguardo ecumenico, egli parla di una via spirituale
in grado di perseguire un’adesione interiore basata
su una Fede semplice e consapevole delle verità
fondamentali e comuni a tutte le manifestazioni religiose.
Il libro, infatti, mira alla riqualificazione dell’individuo,
superando una visione dualistica conflittuale dell’uomo,
scisso tra “il cuore e la mente”, e proponendo
un’immagine armonica e non schizofrenica della
sua consistenza morale.
Valeria Di Felice |